Care mamme e caro F74 l'ignoranza è una brutta bestia. I vari silenzi che gli altri fanno, quelle facce da cane bastonato, a volte dispiaciute abbattute, che in realtà poi appena girano l'angolo non gliene frega niente e continuano beatamente a godersi la loro vita,come è giusto che sia. A preoccuparsi di prendere un aulin, o far passare un mal di denti, o fare una lastra perchè dopo anni e anni di fumo SAI ANCHE IO HO UN Pò DI TOSSE CHE NON MI Fà DORMIRE LA NOTTE(parole dette da una ragazza che conosco appena dopo che avevo avuto un brutto colpo di tosse)o di fare un cilo di antibiotico al cane (con tutto rispetto del cane, e a mia madre questa cosa è successa!!!!! Io sotto terapia ev da 12 giorni con glaxidim3gr per 3 e nebicina600mg e un suo collega di lavoro che disperato è andato in ufficio dicendo a mia madre COME TI CAPISCO, IL MIO RINGO STA FACENDO ANTIBIOTICO, SONO DISTRUTTO!!!!
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. Quindi tutto è relativo.
Altra cosa: la fatidica domanda che ci accompagna tutti i giorni PERCHè???? Perchè proprio a me, perchè proprio a mio/a figlio/a e giù che le lacrime scendono e in quei momenti ti senti un nodo alla gola. Bene, è giusto che ci siano questi momenti, e i PERCHé ci saranno sempre, anche quando la cura arriverà( perchè sono certa che arriverà

), ma subito dopo i perchè c'è la presa di coscenza che E' COSì quindi a che serve domandarsi il perchè??? Non c'è una risposta quindi perchè crearsi altre angosce???? MAI piangersi addosso, siamo guerrieri( cito F74). E poi credo molto che il più delle volte gli altri vivano la nostra malattia come ce la vedono vivere a noi. Mi spiego: se siamo noi in primis a tenerci tutto dentro, o a temere il loro giudizio, allora gli altri avranno con noi la stessa chiusura. E forse si sentiranno come in difetto nei nostri confronti, e forse non ci chiederanno niente,o avranno paura di ferirci nel farci domande (la mia non vuole essere una sentenza o una critica ma solo un'ipotesi ecco perchè l'abbondanza di "forse"

. Se invece noi abbiamo in noi stessi la tranquillità, la fierezza e l'autostima per quello che siamo, noi che non ci pieghiamo nonostante tutte le sofferenze di fisico e di spirito, se noi anche se stiamo male, non lo diamo a vedere ( perchè gli altri non amano le sofferenze altrui), ecco che, in questo mondo ricco purtroppo di falsità, forse potremo stare bene e fregarcene del pensiero o del silenzio altrui.
p.s. scusatemi se a volte utilizzo modi duri e faccio esempi concreti riguardanti la mia esperienza, ma è l'unico modo per spiegarmi al meglio.
Un abbraccio a tutti